Facebook e WhatsApp nel mirino del Governo inglese: meno privacy per più sicurezza?

whatsappa facebookI social network e le chat di messaggeria istantanea nel mirino del Regno Unito. Sin dalle primissime ore dopo l’attentato a Charlie Hebdo il primo ministro britannico David Cameron è stato chiarissimo: Whatsapp, Snapchat, iMessage potrebbero essere dichiarati illegali dal suo esecutivo; allo stesso modo chiederà al Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che i colossi americano che operano su internet come Facebook e Twitter forniscano i dati dei propri utenti per smascherare eventuali potenziali organizzazioni terroristiche. Continua a leggere “Facebook e WhatsApp nel mirino del Governo inglese: meno privacy per più sicurezza?”

WhatsApp, in arrivo la terza spunta? Potrebbe essere una bufala

whatsappWhatsApp, in arrivo la terza spunta: privacy addio“; “WhatsApp, in arrivo la terza spunta: per la conferma di lettura“; “WhatsApp introduce la terza spunta, ‘visualizzato’“; “Il futuro di WhatsApp: in arrivo il terzo flag e le chiamate vocali?“. Questi sono solo alcuni dei titoli che in queste ore stanno circolando sul web. Continua a leggere “WhatsApp, in arrivo la terza spunta? Potrebbe essere una bufala”

WhatsApp vola a quota 600 milioni utenti attivi al mese

whatsappWhatsApp cresce sempre di più: la popolare chat acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari vola a quota 600 milioni di utenti attivi al mese. Lo ha reso noto uno dei suoi ideatori, Jan Koum, in un post su Twitter. Il precedente record l’applicazione l’ha segnato solo ad aprile quando il contatore aveva registrato 500 milioni di utenti attivi. Continua a leggere “WhatsApp vola a quota 600 milioni utenti attivi al mese”

Cina, chi usa WhatsApp deve rispettare il regolamento socialista

cinaÈ di oggi la notizia che il Governo cinese avrebbe diffuso un nuovo regolamento relativo all’utilizzo dei servizzi di instant messaging come WeChat e WhatsApp. L’obiettivo sarebbe quello di creare “un ambiente più pulito nel cyberspazio“. Ovviamente non la pensa così l’opinione pubblica che vede la mossa come l’ennesimo tentativo di controllo sulle comunicazioni nel paese, così come avviene già per molti servizi e siti internet. Continua a leggere “Cina, chi usa WhatsApp deve rispettare il regolamento socialista”