Sono un maniaco: l’ho scoperto grazie al coronavirus e agli ebook

Per la serie, il coronavirus mi ha costretto a ricredermi. Sì, perché stiamo vivendo delle giornate che sono simili al barattolo dell’esperimento di quel professore. Avete presente? No? Sarò più dettagliato. C’era un video che girava sui social qualche tempo fa che ritraeva un barattolo vuoto che un professore riempiva con delle palline grosse. Pieno? No, perché lui aggiungeva poi delle palline più piccole. Pieno? No, perché lui aggiungeva poi la sabbia. E così via.

Le nostre giornate sono come quel barattolo vuoto. Ci mettiamo il lavoro, ma non sono comunque piene; aggiungiamo le nostre passioni, ma rimane comunque del tempo libero; a quel punto non ci rimane che riempirle con i pensieri che a volte sono cattivi, altre volte sono buoni e spesso sono futili. Ecco, oggi vi parlo di un pensiero futile.

Il coronavirus mi ha costretto a ricredermi. Su cosa? Sugli ebook.

Io con gli ebook non ho mai avuto un buon rapporto nonostante sia un lettore compulsivo, nonostante i miei amici mi abbiano regalato un lettore di libri digitali e nonostante non sappia più dove mettere i libri in casa. Nonostante tutto ciò, io gli ebook non riesco a leggerli. Dimostrazione che l’altro giorno ho scaricato un libro gratuito in ebook e sto pensando di comprarlo cartaceo.

Comunque il coronavirus, insieme a Tiziano Sclavi, è riuscito a farmi ricredere. Sì, perché l’altro giorno Tiziano Sclavi ha permesso a una testata giornalistica online di mettere in download gratuito il suo primo romanzo “Dellamorte Dellamore”. Quello in sostanza da cui nasce Dylan Dog. Sono anni che lo cerco. Spulcio le bancarelle dei mercati per trovarlo, ma nulla.

Allora mi sono detto, lo scarico e provo a leggerlo in pdf. L’ho fatto sul mio Kindle e devo ammettere che ci sono alcuni benefici: è comodo poggiarsi il tablet sulla pancia e leggere incrociando le braccia dietro la testa; non hai più la dimensione del libro; azzerati i problemi di illuminazione della stanza; spendi molto meno, anche se devo ammettere che questa è una cosa che mi tocca relativamente perché comprando molto usato spendo comunque poco.

Io però rimango legato alla mia vecchia e profumata carta, e anche alle mie manie di cui si parlava nel post della seconda tazzina di caffè. Sì, io non passo al digitale perché sono un dannato maniaco legato ai miei c***o di riti che vi elencherò:

  1. se leggo con il tablet, il mio segnalibro delle tartarughe ninja dove lo metto?
  2. quando termino un libro scrivo la mia opinione su una delle prime pagine bianche dell’edizione, se leggo con il tablet dovrei inciderla sullo schermo
  3. vedere l’avanzare delle pagine lette mi provoca un piacere simile a quello erotico
  4. adoro accumulare libri da leggere e vedere quella pila crescere (anche se ufficialmente dico che “non comprerò più libri fino a quando non ne ho letti la metà)
  5. almeno una volta al giorno, in modo discreto, mi soffermo a guardare la mia libreria.. se leggessi ebook la libreria si andrebbe a fare benedire..

Ecco l’ho detto.. che poi ho letto anche un altro ebook dopo “Dellamorte Dellamore” e mi è piaciuto.. tra l’altro ve lo consiglio, è L’Assassino di Giocattoli di Marco G. Dibenedetto, un racconto breve. Va beh, comunque, ho divagato e non so come chiudere il post.

Ah sì, il coronavirus mi ha costretto a ricredermi.. o forse no.. va beh, comunque ho tempo per pensarci ancora un po’!

Iscrivetevi al mio gruppo facebook Gioele Urso – Leggo, Scrivo, Viaggio e Mangio

2 pensieri su “Sono un maniaco: l’ho scoperto grazie al coronavirus e agli ebook

  1. Anche io mi sono sempre tenuta alla larga dagli e-book: ho bisogno di sentire la carta sotto le dita per immergermi sino in fondo nella lettura. Però, in questi giorni, li sto rivalutando. Devo giusto finire le ultime pagine di Dellamorte Dellamore.

    "Mi piace"

  2. Ho in casa una biblioteca personalissima di centinaia di libri acquistati compulsivamente ad ogni giro settimanale in libreriapoi vivendo all’estero i costi di spedizione duplicavano il costo dei libri così sono arrivata a un compromesso.. Gli autori in lingua spagnola acquistati in libreria, tutti gli altri su kindle e grazie alle splendide traduzioni dei miei ex compatrioti… Cosi ho cominciato ad acquistarli su Amazon con lo stesso identico sistema.. COMPULSIVAMENTE.. questa tragica situazione che stiamo vivendo tutti quanti ha un solo piccolissimo lato positivo.. Il numero di letture terminate sta salendo inesorabilmente e l’acquisto compulsivo diminuendo drasticamente…

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.