Quando l’autore scrive un capitolo a capocchia

genesisSia ben chiaro che la mia non vuole essere una critica, ma una velocissima considerazione. Leggere tenendo conto non solo degli aspetti narrativi, ma cercando di comprendere anche gli schemi che portano alla composizione di un romanzo induce il lettore a porsi alcune domande e non sempre è possibile trovare delle risposte. Continua a leggere “Quando l’autore scrive un capitolo a capocchia”

Educazione Siberiana, come quando manca l’intreccio narrativo

gioeleHo dovuto aspettare sei mesi, leggere altri quindici libri e vedere il film per riuscire a tracciare un giudizio di Educazione Siberiana, il romanzo di Nicolai Lilin edito da Einaudi. Nel frattempo lui ha avuto il tempo di diventare un conduttore televisivo e di sgonfiarsi, almeno per il momento, come un palloncino che rimbalza su una pala di fico d’India.  Continua a leggere “Educazione Siberiana, come quando manca l’intreccio narrativo”

Come un alieno a Genova

etVi propongo un racconto che ho scritto per partecipare al Concorso Letterario “Onda d’arte 2013”. Ogni partecipante ha dovuto presentare un testo narrativo partendo dal seguente incipit:

“Genova, esterno giorno. Quella che, a tutti gli effetti, possiamo definire un’astronave aliena, è appena atterrata in piazza De Ferrari; è lì da ore, ed è circondata da forze dell’ordine, istituzioni, sindaco in testa e, ovviamente, curiosi. In un silenzio irreale si apre il portello e…”

Mi sono divertito molto a scriverlo e il vincolo iniziale ha reso il processo creativo una vera e propria Tempesta di Cervelli. Vi auguro una buona lettura.. Continua a leggere “Come un alieno a Genova”

Il Grande Gatsby, ieri come oggi tra indifferenza e tradimento

gatsby“Sono un branco di schifosi” – gli gridai attraverso il prato – “Tu da solo vali più di tutti loro messi insieme”. Semplice e banale, in una frase Francis Scott Key Fitzgerald racchiude la morale di un romanzo, Il Grande Gatsby, che è una critica delicata e feroce alla società statunitense degli anni a cavallo tra il 1920 e il 1930. Attenzione però perché nulla è cambiato: qualcuno ancora oggi ambisce agli stessi vizi. Continua a leggere “Il Grande Gatsby, ieri come oggi tra indifferenza e tradimento”

La Scimmia pensa, la Scimmia fa: Palahniuk non è un maschilista

palahniukHo terminato di leggere La Scimmia pensa, la Scimmi fa di Chuck Palahniuk e questa è una buona notizia perché vuol dire che la smetterò di ammorbarvi con citazioni tratte dal libro e con deduzioni nate spontaneamente. Rispetto a quelle che sono le mie abitudini ci ho messo parecchio a leggerlo, ma sono arrivato alla conclusione che i motivi siano principalmente due: il grigiore di molte giornate torinesi (quando è nuvolo, piove e fa fresco mi rattristo); me lo sono proprio gustato. Continua a leggere “La Scimmia pensa, la Scimmia fa: Palahniuk non è un maschilista”

Da Alice Munro a Niccolò Ammaniti, viva il racconto breve

Alice MunroAmmetto, non ho mai letto nulla del neo Premio Nobel Alice Munro, ma nonostante questo ho accolto con sorprendente entusiasmo la sua premiazione. Perché? Semplice: perché a mio avviso rappresenta lo sdoganamento di un genere che ha subito troppi colpi da un certo tipo di letteratura eccessivamente snob, radical chic e pipparolara. Sia chiaro oggi voglio parlare come mangio e non mi cimenterò in un arzigogolamento mentale che vi farebbe solamente annoiare,anche perché il muco prodotto dal raffreddore sta cominciando a conquistare il mio cervello inibendo le mie ormai ridotte capacità intellettive. Continua a leggere “Da Alice Munro a Niccolò Ammaniti, viva il racconto breve”