Inferno, Dan Brown aveva bisogno di denaro?
Con Misery, Stephen King, non ci regala solo un magnifico romanzo, ma dona ai suoi lettori più appassionati anche una mini-guida al lavoro di scrittore. Ad esempio ci racconta del gioco che il protagonista del libro faceva da bambino: Puoi? Continua a leggere “Inferno, Dan Brown aveva bisogno di denaro?”
Leggi attentamente prima di commentare
Sarà per mentalità o forse per formazione professionale, ma io prima di parlare ascolto e cerco di comprendere, poi medito e infine, se credo di aver qualcosa da dire, esprimo il mio concetto. Purtroppo in un Paese in cui tutti si sentono protagonisti e si credono maestri la dimensione del dialogo e del confronto è andata scemando. Continua a leggere “Leggi attentamente prima di commentare”
Come cambiare il linguaggio per attirare lettori?
La lettura è gioia, gioco e divertimento. Le persone si avvicineranno ai libri quando saremo in grado di raccontare loro anche l’aspetto ludico dell’esperienza di lettore. Continua a leggere “Come cambiare il linguaggio per attirare lettori?”
Mi finisci il racconto?
Vi è mai successo di capitare per caso in un luogo e di essere travolti da una irrefrenabile tempesta di fantasia? Di essere colti improvvisamente da una voglia pazzesca di immaginare e dare vita alle vostre sensazioni? Ecco, a me è successa una cosa del genere l’altra sera: dopo essere andati a cena in un localino di zona, io e i miei amici decidiamo di prendere un amaro in un bar vicino dove non eravamo mai entrati. Il tempo, dentro quel luogo, si era fermato e io una volta tornato a casa ho scritto l’inizio di un breve racconto. Oggi pubblico queste pochissime righe e lancio un contest: siete tutti invitati a finire il racconto. I testi che produrrete potrete pubblicarli come commento al post oppure mandarli come messaggio privato sulla pagina facebook del blog Tempesta di Cervelli. Buon divertimento! Continua a leggere “Mi finisci il racconto?”
Pensieri in libertà
Sto ragionando ad alta voce. Tempestadicervelli è un amico che mi porto dietro ormai da qualche anno, quasi dieci anni. Questo blog è il luogo dentro il quale sperimento, mi sfogo, racconto e polemizzo. Continua a leggere “Pensieri in libertà”
Un racconto pop-porno e romantico – I sogni sono desideri
Quello che vi propongo oggi è il decimo capitolo del mio romanzo Suicidio Culinario: si tratta di un’estratto che definirei un mix tra il pop-porno e il romantico. Come mi ha fatto notare un’amica alcuni capitoli potrebbero benissimo vivere anche fuori dal libro e allora perché non proporveli? Vi auguro una buona lettura.
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Apple e Facebook insieme trainano il mobile
Apple e Facebook sul mercato finanziario fanno meglio del previsto: ad annunciare il boom dei due colossi statunitensi sono state le agenzie di stampa durante la tarda serata di ieri. Continua a leggere “Apple e Facebook insieme trainano il mobile”
Ecco perché guardo il Grande Fratello
“Io non guardo il Grande Fratello e non leggo i best seller” – che non sia proprio questo il problema? Nel senso, mi spiego. Questa riflessione nasce da una serie di colloqui che ho avuto in questi ultimi giorni con alcuni amici. La loro posizione, soprattutto nei confronti del reality show di Canale 5 è netta: quella robaccia non si guarda! A mio avviso invece il quesito è un altro: con quale approccio il telespettatore deve porsi nei confronti di prodotti fatti e pensati per la massa? Continua a leggere “Ecco perché guardo il Grande Fratello”
Il maestro e Margherita: Bulgakov e la morte di Cristo
La letteratura è magia e gli scrittori quando compongono le pagine che formeranno i romanzi sono consapevoli che i loro testi dal momento in cui verranno liberati compiranno ogni giorno piccoli miracoli. Io la penso così e l’ho pensata così anche la sera di Pasqua nel momento in cui ho terminato di leggere Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Continua a leggere “Il maestro e Margherita: Bulgakov e la morte di Cristo”
Chi ha ragione sull’amore? Márquez o Bukowski?
E’ mancato nella notte appena conclusasi Gabriel Garcia Marquez. Lo voglio ricordare con un pensiero che ho scritto su uno dei romanzi che ho più amato.
“Gli bastò un interrogatorio insidioso, prima a lui e poi alla madre, per constatare un’ennesima volta che i sintomi dell’amore sono gli stessi del colera“. Gabriel García Márquez ne L’amore ai tempi del colera traccia un profilo schizofrenico e delirante della più grossa truffa della storia dell’umanità: il sentimentalismo.
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