Stay hungry, Stay foolish, Stay iDiots: il conformismo alla Steve Jobs

idiotsSteve Jobs ha rivoluzionato il mondo della comunicazione: grazie a lui ascoltiamo diversamente, telefoniamo diversamente, utilizziamo il pc diversamente, ci guardiamo diversamente, parliamo diversamente, socializziamo diversamente. Ma quanto i prodotti Apple condizionano il nostro vissuto? Quanto ci limitano e quanto invece valorizzano la nostra quotidianità? Continua a leggere “Stay hungry, Stay foolish, Stay iDiots: il conformismo alla Steve Jobs”

L’amore quando arriva arriva: il corto che racconta le occasioni perse

a lunch break romanceOgnuno di noi ha almeno una storia d’amore da rimpiangere. Attenti però, non parliamo delle classiche tormentate relazioni che scoccano, si appassionano e poi naufragano, piuttosto parliamo di quelle che sono finite ancora prima di cominciare, quelle che si perdono in troppi sguardi, in qualche timido sorriso e in troppe titubanze. Mai capitato di incontrare una persona sul treno, sul tram, in panetteria e di non riuscire ad attaccare bottone? Ecco il corto che parla di voi! Continua a leggere “L’amore quando arriva arriva: il corto che racconta le occasioni perse”

Il dittatore – Si stava meglio quando si stava peggio?

The Great Dictator - filmstill“Si stava meglio quando si stava peggio”; “ah quando c’era lui”; “il problema è che si è lasciato fregare dai tedeschi”; “almeno lui ha fatto le fogne e dato le pensioni”. Sono solo alcune delle tesi che ancora oggi si possono sentire su Benito Mussolini. Il racconto che vi propongo nasce da un luogo comune. Continua a leggere “Il dittatore – Si stava meglio quando si stava peggio?”

Sirene, alieni e fantasmi in conflitto: la vera guerra dei mondi

sireneNon prendetemi per pazzo, ma sono alcune settimane che ci sto pensando. Tutto ha inizio il giorno in cui in rete comincia a circolare la foto di uno stato pubblicato su facebook da una deputata del MoVimento 5 Stelle, sia ben chiaro in questo post non voglio affrontare alcun argomento dal punto di vista politico. Continua a leggere “Sirene, alieni e fantasmi in conflitto: la vera guerra dei mondi”

Fabio Volo scrive sul Corriere e i big abbandonano il New York Times: il legame c’è

voloLo dico senza la spocchia arrogante di chi vuole fare solamente lo snob, ma se Fabio Volo può pubblicare un articolo sulla pagina culturale del Corriere della Sera, io posso tranquillamente dirigere il quotidiano di Piazza Solferino. Continua a leggere “Fabio Volo scrive sul Corriere e i big abbandonano il New York Times: il legame c’è”

Suicidio Culinario: l’anteprima del primo capitolo

frontfreeOggi pubblico il primo capitolo del mio romanzo “Suicidio Culinario”: è una storia leggera e poco impegnativa che vuole regalare al lettore qualche ora di divagazione mentale e relax. In una Torino assopita dalla calura estiva si snocciola la vicenda umana e psicologica di un giovane scrittore che cerca con costanza, ma senza troppa insistenza il suicidio. Il protagonista di Suicidio Culinario è un giovanotto probelmatico che non riesce mai ad arrivare al nocciolo della tragedia, a bloccarlo sull’orlo della morte è la paura. La svolta della vicenda arriverà una sera in cui scoprirà guardando la tv che si può morire di Pesce Palla convincendosi di aver trovato la tecnica di suicidio perfetta. Una rivelazione che darà il via ad uno scontro tragicomico tra l’uomo e il pesce che sfocerà, a tratti, in una commedia dell’assurdo. SEGUE IL PRIMO CAPITOLO: DENTRO UNO SPECCHIO Continua a leggere “Suicidio Culinario: l’anteprima del primo capitolo”

Quando l’autore scrive un capitolo a capocchia

genesisSia ben chiaro che la mia non vuole essere una critica, ma una velocissima considerazione. Leggere tenendo conto non solo degli aspetti narrativi, ma cercando di comprendere anche gli schemi che portano alla composizione di un romanzo induce il lettore a porsi alcune domande e non sempre è possibile trovare delle risposte. Continua a leggere “Quando l’autore scrive un capitolo a capocchia”

Educazione Siberiana, come quando manca l’intreccio narrativo

gioeleHo dovuto aspettare sei mesi, leggere altri quindici libri e vedere il film per riuscire a tracciare un giudizio di Educazione Siberiana, il romanzo di Nicolai Lilin edito da Einaudi. Nel frattempo lui ha avuto il tempo di diventare un conduttore televisivo e di sgonfiarsi, almeno per il momento, come un palloncino che rimbalza su una pala di fico d’India.  Continua a leggere “Educazione Siberiana, come quando manca l’intreccio narrativo”

Come un alieno a Genova

etVi propongo un racconto che ho scritto per partecipare al Concorso Letterario “Onda d’arte 2013”. Ogni partecipante ha dovuto presentare un testo narrativo partendo dal seguente incipit:

“Genova, esterno giorno. Quella che, a tutti gli effetti, possiamo definire un’astronave aliena, è appena atterrata in piazza De Ferrari; è lì da ore, ed è circondata da forze dell’ordine, istituzioni, sindaco in testa e, ovviamente, curiosi. In un silenzio irreale si apre il portello e…”

Mi sono divertito molto a scriverlo e il vincolo iniziale ha reso il processo creativo una vera e propria Tempesta di Cervelli. Vi auguro una buona lettura.. Continua a leggere “Come un alieno a Genova”

Il Grande Gatsby, ieri come oggi tra indifferenza e tradimento

gatsby“Sono un branco di schifosi” – gli gridai attraverso il prato – “Tu da solo vali più di tutti loro messi insieme”. Semplice e banale, in una frase Francis Scott Key Fitzgerald racchiude la morale di un romanzo, Il Grande Gatsby, che è una critica delicata e feroce alla società statunitense degli anni a cavallo tra il 1920 e il 1930. Attenzione però perché nulla è cambiato: qualcuno ancora oggi ambisce agli stessi vizi. Continua a leggere “Il Grande Gatsby, ieri come oggi tra indifferenza e tradimento”