Giornalismo digitale, l’ultima frontiera dello sfruttamento

Si chiama sfruttamento 2.0 e darà la botta definitiva alla professione di giornalista. Questo post arriva dopo settimane di riflessione e dopo numerose segnalazioni che ho ricevuto. Si sa, il mondo dei giornalisti è un mondo dentro il quale il dibattito sulla condizione della professione è in continuo sviluppo. Il peccato è che questo dibattito spesso sia tra i professionisti e non tra chi invece potrebbe realmente regolamentare un mestiere che negli anni è cambiato e che cambierà ancora in futuro.

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L’intelligenza artificiale ruberà il lavoro? Se lo pensi è un problema

Se anche tu pensi che l’intelligenza artificiale ti porterà via il lavoro, vuol dire che non hai gran considerazione di quel che fai. Lo so, è una provocazione, ma in un certo senso è così anche se il discorso è complesso e prematuro.

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Sarà che ho quasi 40anni, ma a me ‘Era ora’ ha fatto questo effetto

Sarà che tra tre mesi compio quarant’anni e il tempo che vola via comincia a farmi un po’ paura. Sarà che vedo precipitare i giorni, le settimane, i mesi e gli anni a una velocità impressionante. Sarà che mi piacerebbe avere più controllo sul mio tempo libero. Sarà che vedo gli effetti della vecchiaia sugli affetti. Sarà un po’ per tutto questo, ma a me ‘Era Ora’ – film di Alessandro Aronadio con Edoardo Leo in programmazione su Netflix – è piaciuto molto.

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Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale

La mia agenda è tornata a vivere. Dopo tre mesi e mezzo di pagine bianche, finalmente questa mattina è tornata a essere bagnata dall’inchiostro della mia penna. In realtà era dalla fine della settimana scorsa che ero accarezzato dall’idea di estrarla dalla tasca dello zaino dentro la quale è stata in questi mesi, ma per una sorta di scaramanzia ho desistito. Continua a leggere “Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale”

L’eredità della quarantena: 4 cose che sarebbe un crimine dimenticare

Questa mattina ho realizzato che dopo 71 giorni di lockdown (più o meno rigido) da domani – lunedì 18 maggio – non ci sarà più bisogno di autocertificazione per uscire di casa. Un primo passo, sostanzioso, per cercare di tornare alla normalità dopo due mesi che ricorderemo per sempre. Ognuno a modo suo. Continua a leggere “L’eredità della quarantena: 4 cose che sarebbe un crimine dimenticare”

I simboli, la pasquetta a casa e il primo maggio da salvare

A me della pasqua non è mai interessato molto, come dell’epifania e del natale in fondo. Io non credo e le feste religiose non mi hanno mai affascinato. Non ci vedo neppure quel velo romantico e poetico che solo il simbolismo portato all’estremo riescono a creare. Per me sono giorni come altri durante i quali, tra l’altro, non sono solito neppure festeggiare con la famiglia. La pasquetta però è tutta un’altra questione. Continua a leggere “I simboli, la pasquetta a casa e il primo maggio da salvare”

Torino non è più una città per lavoratori del mondo della comunicazione!

Forse è arrivato il momento di dirselo: Torino per chi fa editoria, giornalismo e comunicazione non è più una piazza in grado di creare opportunità e crescita professionale. Gli ultimi anni hanno gambizzato le possibilità dei professionisti del settore e il lavoro ormai deve essere ricercato in altri luoghi. Continua a leggere “Torino non è più una città per lavoratori del mondo della comunicazione!”